FANDOM


Inizialmente i Servizi Segreti svedesi, rappresentavano un’entità al di fuori della Polizia di Stato e si erano occupati per lungo tempo del controllo personale, vale a dire controlli e registrazioni di cittadini sospettati di nutrire idee comunistiche ed antipatriottiche. I termini comunista e antipatriottico, infatti erano più o meno usati come sinonimi. La sigla Sapo era stata coniata dal giornale comunista, e quindi antipatriottico, Clarté per definire con disprezzo quelli che nella polizia di stato davano la caccia ai comunisti. Proprio per questo nessun veterano usava mai l’espressione Säpo, preferendo invece usare termini come Ditta o Azienda. Nel 1964 Per Gunnar Vinge, operò una significativa riorganizzazione dei servizi segreti, facendoli diventare una sezione della sicurezza della polizia di stato Rps/Säk. Questa nuova organizzazione assai più moderna, comportava necessariamente nuove assunzioni. Ma la costante necessità di incrementare il personale, comportava diversi problemi. Anzitutto era difficile gestire la fase di rodaggio di questa nuova organizzazione e, inoltre, era più probabile che qualcuno dei servizi segreti russi riuscisse a piazzare uno dei suoi agenti all’interno della Rps/Säk. Per questo motivo se da un lato era necessario il controllo personale sui cittadini, allo stesso modo si rendeva necessario intensificare il controllo interno alla stessa Rps/Säk. Per questo motivo Evert Gullberg, ex capodivisione dei servizi segreti, e membro della Säpo, nel 1964 viene chiamato dalle alte cariche della Ditta a diventare capo di una sezione speciale la SSA Sezione Speciale d'Analisi. Questo piccolo organismo interno alla Säpo era l'ultima linea di difesa; un gruppo ultrasegreto che occupava posti strategici all'interno dell'Azienda ma era invisibile e non compariva in rapporti o piani finanziari e pertanto non poteva essere infiltrata in alcun modo. Il compito era vegliare sulla sicurezza nazionale. Il primo caso importante che la sezione di trovò ad affrontare fu il caso Palme. Olof Palme era candidato come primo ministro insieme a Thorbjörn Fälldin. In molti condividevano l'opinione che Palme potesse essere una spia del Kgb e, pur essendo poi sconfitto da Fälldin, continuò a generare grattacapi. Lo stesso Per Gunnar Vinge, colui che aveva riorganizzato la Rps/Säk, fu messo alla porta dopo aver rilasciato questa opinione. Nell'82 però venne assassinato durante una sparatoria a Sveavägen, portando con sé quesiti non ancora risolti. In quegli anni numerosi soggetti vennero assunti e poi licenziati nella Sezione perché ritenuti inaffidabili: proprio per questo si sparse la voce che la Sezione iniziava a vivere in un clima eccessivamente cospiratorio dove chiunque veniva guardato con sospetto. Proprio per questa generale critica all’operato di Gullberg e della Sezione, si arrivò nel 1986 allo scandalo di Stig Berging; questo soggetto entrò nel 1986 dopo che Gullberg lo aveva definito non idoneo. Gullberg provò più volte a licenziarlo, ma non riuscì; fortuna volle che Berging venne licenziato per motivi esterni alla Sezione e, solo in seguito, si scoprì che era un membro del Gru ossia servizi segreti russi. Il terzo scandalo della Sezione fu il caso Zalachenko. Quando Zalachenko arrivò dalla Russia, Gunnar Bjorck, un agente della Sezione in precedenza impiegato nella sezione stranieri della polizia di stato, lo prese direttamente in consegna perché capì immediatamente l’importanza di avere una spia russa al servizio della Svezia. Evert Gullberg si prese l’incarico di andare a parlare con il primo ministro Fälldin, chiedendo il permesso di mantenere totalmente segreta la cosa: lo stesso Fälldin non sapeva quasi nulla della Sezione e soprattutto, essendo fresco di nomina, si limitò a non fare domande a riguardo. Venne così costituita una sezione speciale all'interno della sezione, chiamata Gruppo Zalachenko con lo scopo di verificare e lavorare su tutte le info che questi aveva da dare. Affiancato a Gunnar Björck c'era un tal Bjurman praticante all'Rps Sak che per scelta non poteva esser messo direttamente all'interno del Gruppo Zalachenko, pur sapendo ormai dell’esistenza di questa spia russa al servizio della Svezia. Gullberg invitò Bjurman a scordarsi del caso Zalachenko e a non proferire parola con nessuno a riguardo, promettendo molti incarichi futuri, trovandogli un posto in uno studio legale di prestigio che però, per la mediocrità del soggetto, lo allontanò. Bjurmann così creò un suo studio a Odenplan modesto e con un solo dipendente. Negli anni 80 quando l’unione Sovietica si sciolse Zalachenko non era più molto importante e quindi venne allentata di conseguenza anche la presa su Bjurman. Zalachenko era importante perché si pensava che avrebbe fatto fare un passo avanti nell'inchiesta su presunti legami col KGB di Palme: in realtà Zalachenko non sapeva molto al riguardo perché non era mai stato in Svezia. Si limitò solo a dire qualcosa in merito a voci che aveva sentito, riguardanti un certo destriero rosso ossia un politico di alto rango svedese o scandinavo, che lavorava per il Kgb. Zalachenko inoltre era un pazzo con indole criminale e, benché vivesse in gran segreto, era solito creare più di una semplice preoccupazione all’anonimato della Sezione. Uno dei vizi che manteneva costante nel tempo era quello di frequentare una prostituta di nome Sofia Salander e, cosa assai più grave, divertirsi nel picchiarla. Venne sempre coperto dalla Sezione in tutto e per tutto, tanto che l’operato della Sezione poteva dirsi quasi di spazzini al servizio di pulizia delle bravate di Zalachenko. Aveva avuto un nuova identità Karl Axel Bodin, ma spesso veniva arrestato per ubriachezza: era il peggior nemico di se stesso tanto che spesso Gullberg pensò che volesse essere scoperto dal Kgb di proposito. Gunnar Bjork diventò la bambinaia di Zalachenko; agli inizi degli anni 80 Zala si era calmato ma continuava a frequentare la prostituta Sofia Salander che gli aveva dato due gemelle Camilla e Lisbeth. Lisbeth provò addirittura ad ucciderlo viste le continue violenze che l’uomo metteva in atto verso la madre: Zalachenko finì in ospedale e Gullberg si espresse duramente nei suoi confronti, ordinandogli di non rivedere mai più Sofia Salander e le sue figlie. Zalachenko non rispettò per l’ennesima volta il divieto impostogli e sei mesi più tardi, tornò da Sofia picchiandola a sangue, tanto che venne ricoverata a vita in casa di cura. Quest’ultima vicenda fu sicuramente la goccia che fece traboccare il vaso: essendo morto Palme, Zalachenko non serviva più; l’unica motivazione plausibile per continuare a proteggerlo e coprirlo nelle sue bravate era che, qualora egli avesse parlato, molti avrebbero potuto pensare che dietro l'omicidio Palme c'era la Sezione: era troppo pericoloso. Oltretutto gli avvicendamenti ai vertici della Sapo avevano fatto in modo che l’attuale capo dei servizi segreti, non fosse neanche a conoscenza dell’esistenza della Sezione, pertanto la perdita della segretezza avrebbe comportato un’infinita serie di inchieste. Bisognava quindi trovare una soluzione per chiudere definitivamente il caso Zalachenko e mantenere in vita e nell’anonimato la Sezione. La soluzione venne in mente proprio a Gunnar: individuò il bandolo della matassa in uno psichiatra di nome Teleborian. Questo soggetto era un consulente dell'Rps Sak, utilizzato una volta per testare psicologicamente un soggetto sotto spionaggio, al fine di vederlo sotto stress. Teleborian era uno psichiatra influente e Gunnar pensò che avrebbe potuto agevolmente far mettere Lisbeth in un manicomio per far finire definitivamente le voci su Zalachenko: d'altronde Lisbeth, mostrava segni di numerosi problemi psicologici. Operando in questo modo, tutti i pezzi del puzzle sarebbero potuti tornare a posto: Zalachenko sarebbe stato messo in riabilitazione e spedito su un aereo per la Spagna, con la decisione irremovibile che da quel momento in poi, le strade tra lui e la Sezione, si sarebbero separate una volta per tutte. Gullberg avrebbe lasciato il suo posto a Fredrik Clinton, ma avrebbe continuato a lavorare saltuariamente come consulente. Lisbeth sarebbe stata controllata da Bjurman qualora avesse ricominciato a farneticare circa Zalachenko. Il triplice omicidio di cui l’unica sospettata era Lisbeth e il collegamento con Zalachenko sui giornali, fece meditare a Gullberg la decisione di tornare in azione. Come fece Lisbeth a tornare sulle tracce di Zalachenko? Lisbeth aveva una sorella gemella che, dopo il ricovero di Sofia Salander, venne messa in una famiglia ad Uppsala; Lisbeth all'età di diciassette anni scoprì che la sorella era a conoscenza del rifugio di Zalachenko e andò da lei per estorcere il segreto. L'incontro purtroppo si risolse in un litigio furibondo. Camilla iniziò ad avere molta paura di Lisbeth perché la riteneva psicopatica, così Wadensjöö intensificò i controlli su Lisbeth specie dopo l'aggressione ad un pedofilo in metro. Tornò in gioco Teleborian tramite Fredrik Clinton, ma il tribunale accolse le richieste dell'avvocato di Lisbeth, Holger Palmgren, purchè fosse messa sotto tutela. Quando Palmgren si ammalò per un improvviso ictus, Wadensjöö incaricò Bjurman di diventare il suo nuovo tutore, d'altronde non sapeva che era figlia di Zala. A diciannove anni Camilla scappa di casa e non torna mai più. Avendo ipotizzato dal tattoo che Bjurman abusava di Lisbeth si capisce che l'unico che avrebbe potuto passare a Bjurman l'info sul nascondiglio di Zala era Gunnar Björck. Lo stesso Björck viene infatti ucciso da sicari assoldati dalla sezione.

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.